UOMO NON IN VENA? ECCO I MISTERI DEL DESIDERIO SESSUALE MASCHILE

A happy couple laugh and smile as they roll around on their bed together at home. The man is lying on his back as he pulls the woman close to him by her tshirt. He is topless.

Il ruolo centrale del sesso nella vita maschile non è mai stato messo in discussione. 
Eppure, oggi sono in aumento uomini che lamentano uno scarso appetito sessuale, un appetito spesso inferiore a quello delle loro mogli, che si ritrovano di conseguenza a prendere l’iniziativa e che incontrano, non di rado preoccupate e perplesse, un dietro – front maschile. 
Vero è che il mutato ruolo femminile, più attivo e intraprendente, si riflette anche tra le lenzuola e di conseguenza oggi assistiamo ad uno scenario sessuale maschile del tutto inedito. 
Sono molti i fattori che influenzano il desiderio maschile, alcuni legati all’antica eredità biologica e antropologica, altri legati alle dinamiche del rapporto di coppia. 
Vediamoli brevemente!

Il testosterone, l’ormone del desiderio, è prodotto nel maschio in numero nettamente superiore alle femmine, che giustifica l’intraprendenza e l’audacia sessuale di molti maschi. Rispettare questo piccolo dettaglio biologico vuol dire molto per il desiderio maschile. Vuol dire lasciare all’uomo le “redini” del gioco amoroso, fare noi un passo indietro e lasciarci condurre da loro. Questo non significa che dobbiamo tornare ad essere passive e subordinate, rinunciando al nostro piacere, come ingiustamente avveniva prima. Significa restituire all’uomo quello spirito di iniziativa e di azzardo che per secoli lo ha contraddistinto, quella fiducia nella sua arte amatoria, mostrando con soddisfazione di gradire l’incontro sessuale con lui. 
Se questa premessa è soddisfatta, la donna può in seguito, gradualmente, con sensibilità e moderazione, orientare l’attenzione del proprio uomo verso ciò che lei desidera, senza così sacrificare il proprio piacere, ma nello stesso tempo certa di non ferirlo con un’eccessiva pressione sessuale, oppure con commenti critici; è quest’atteggiamento femminile, infatti, che minando la sicurezza maschile, è alla base di tante inibizioni. Alla stessa maniera del disinteresse o rifiuto sessuale della donna protratto nel tempo che è estremamente frustrante per l’uomo, perché avvilisce la sua libido e il suo ego, anche se non sempre lui lo dichiara.

L’eredità antropologica

L’uomo mal sopporta il rifiuto, è vero. Ma questo, una volta “rotto il ghiaccio”! Prima di ciò, le cose vanno un po’ diversamente. 
L’uomo è cacciatore e istintivamente è portato a conquistare la sua donna, la quale, è lei che attraverso un sottile gioco di seduzione, detta le regole del corteggiamento: segnali di stop, di attesa, di avanzata o di resa. 
In tempi ormai lontani la venerazione dell’amata passava attraverso ostacoli, divieti, sguardi, poesie, sorprese e una certa deliziosa sottomissione maschile, che però nel contempo gettava un brivido nell’uomo, nell’attesa e nell’incertezza dell’assenso femminile;

Il momento sessuale veniva coltivato nei meandri intimi della propria immaginazione e avveniva solo dopo che la donna aveva conosciuto approfonditamente il proprio partner, ne aveva valutato l’impegno e se ne era innamorata.


Grazie al corteggiamento (che non era di 2 giorni!) il desiderio maschilesi espandeva, si intrigava, si manteneva perché l’uomo aveva il tempo di conoscere la propria innamorata e di amarla: sesso congiunto all’amore, motore del desiderio… La rapidità con cui oggi si consumano gli incontri amorosi, invece, tolta la curiosità iniziale, porta ad un esaurimento altrettanto veloce

Sebbene sia noto come il desiderio maschile sia legato ad aspetti parziali e visivi del corpo della donna rispetto al desiderio femminile più legato invece alla qualità della relazione, anche alcune specifiche dinamiche di coppia possono accendere o spegnere il desiderio maschile: per l’uomo è importantesentirsi accettato e valorizzato, ha bisogno che la donna ritenga le sue azioni e i suoi punti di vista validi ed importanti. Quando l’uomo sente questa fiducia, il desiderio si preserva in lui.

Accudimento della prole e collaborazione domestica mai erano stati pretesi prima d’oggi, così assistiamo alla nascita di una nuova specie maschile: “l’Homo Domesticus”. Il prezzo da pagare sarà forse il sacrificio del tanto benemerito testosterone?


La complicità di coppia è importante, i ruoli evolvono con il progredire della società ed è giusto incoraggiare cambiamenti, senza però trascendere troppo rispetto alla nostra biologia, che rende donne e uomini diversi. 
Il desiderio maschile è diverso da quello femminile e viene elicitato da fattori differenti. La donna, conoscendo il desiderio maschile ed i suoi meccanismi, sarà facilitata nel prevenire bruschi crolli e, per quanto è in suo potere, saprà come mantenerlo acceso e florido

http://www.alfemminile.com/

loading...