PAPA FRANCESCO DENUNCIA QUESTI POLITICI LADRI: SOLDI ALLE BANCHE, NON A CHI SOFFRE

Pope Francis hugs a sick or disabled person at the end of his general audience in St. Peter's Square at the Vatican, Wednesday, Nov. 20, 2013. At the end of the general audience Pope Francis dedicates a few minutes greeting sick or disabled people. (AP Photo/Gregorio Borgia)

La cosa peggiore che può capitare ad un uomo è essere costretto ad abbandonare la propria casa perchè non si riescono a realizzare le condizioni per vivere. pensare di trovare altrove un simile luogo avrà sempre un fondo di nostalgia e di sradicamento. quello che in una società globale è necessario realizzare è rimuovere gli ostacoli perchè ciascuno possa realizzare la propria vita nella sua terra, l’accoglienza ha senso se è un passaggio, un transito verso una meta migliore che ha come meta finale il punto di partenza, la propria terra.

“Quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell’umanità non c’è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto?”. Papa Francescodurante l’incontro con i movimenti popolari è tornato a parlare della crisi dei migranti e della necessità di intervenire per risolvere l’emergenza.

Il pontefice ha denunciato la situazione “obbrobriosa” che ha trasformato il Mediterraneo in un cimitero e non solo: “Ci sono molti cimiteri vicino ai muri, muri macchiati di sangue innocente”. Parlando alla folla che lo ascoltava, il Papa ha ripetuto la parola che “spontaneamente” usò quando andò a Lampedusa: “Vergogna”. “Lì, come anche a Lesbo“, ha continuato, “ho potuto ascoltare da vicino la sofferenza di tante famiglie espulse dalla loro terra per motivi economici o violenze di ogni genere, folle esiliate, l’ho detto di fronte alle autorità di tutto il mondo, a causa di un sistema socio economico ingiusto e di guerre che non hanno cercato, che non hanno creato coloro che oggi soffrono il doloroso sradicamento dalla loro patria, ma piuttosto molti di coloro che si rifiutano di riceverli”

Come ricorda l’agenzia Ansa, si tratta del terzo incontro del pontefice con i movimenti di base, dai disoccupati ai cartoneros, dalle associazioni ambientaliste ai piccoli produttori terrieri, dai sindacati ai preti impegnati in prima linea con le persone “scartate”, da coloro che combattono la criminalità organizzata, come don Luigi Ciotti di Libera, a coloro che hanno speso la loro vita pensando ai poveri, come l’ex presidente dell’Uruguay José Mujica. E in questa circostanza il Papa ha anche invitato le persone che amano il lusso a stare lontane dalla politica: “Chi ama il denaro, i banchetti esuberanti, le case sontuose, gli abiti raffinati, consiglierei di capire che cosa sta succedendo nel suo cuore e di pregare Dio di liberarlo da questi lacci”. E ha concluso che il futuro dell’umanità è sopratutto nelle mani dei popoli e “non è solo in quelle dei grandi leader, delle grandi potenze e delle élite”. I movimenti popolari secondo Bergoglio possono essere decisivi solo se non si lasciano “incasellare” e se rifuggono dalla tentazione della corruzione che “non è un vizio esclusivo della politica”, ma c’è dappertutto, anche nella stessa Chiesa. La corruzione si combatte con i fatti: “Il valore dell’esempio ha più forza di mille parole, di mille volantini, di mille ‘mi piace’, di mille video su youtube”, ha concluso.

via ItalianoSveglia

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