La melatonina è più efficace del 50% rispetto ai farmaci nel trattare l’emicrania

La melatonina è una sostanza secreta dal nostro cervello che i ricercatori hanno dimostrato essere superiore al farmaco comunemente prescritto nel ridurre in modo significativo la frequenza di emicrania e mal di testa

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che svolge molte funzioni nell’organismo umano, è un potente:

  • Antiossidante
  • Antitumorale
  • Rilascia lo stress
  • Riduce i sintomi dell’Alzheimer
  • Favorisce il sonno profondo
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Antidepressivo
  • Riduce il jet lag

E con il recente studio possiamo dire che

  • Riduce emicrania e mal di testa

Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry ha messo a confronto 3 mg di melatonina, 25 mg di amitriptilina (farmaco per l’emicrania) e il placebo con lo scopo di valutare gli effetti sulla prevenzione dell’emicrania. I ricercatori hanno cercato di indagare se la melatonina possa essere un’alternativa all’amitriptilina, farmaco comunemente prescritto che ha molti effetti collaterali.

Infatti bassi livelli di melatonina sono stati misurati in coloro che soffrono di attacchi di emicrania, che può spiegare perché colmare questa lacuna con l’integrazione di melatonina può quindi esercitare un miglioramento.

Gli effetti collaterali dei farmaci per l’emicrania

Lo studio ha sottolineato che l’emicrania è una condizione debilitante neurologica cronica che colpisce tra il 12-20% della popolazione mondiale. Attualmente, circa la metà di coloro che cercano aiuto medico per le loro emicranie ricevono l’amitriptilina che può avere effetti collaterali più debilitanti rispetto a quelli dell’emicrania:

  • Pensieri o comportamenti insoliti
  • Sensazione di testa leggera, come di svenimento
  • Dolore toracico o di oppressione al petto
  • Nausea, vomito, disturbi di stomaco
  • Sudorazione
  • Battiti cardiaci alterati
  • Confusione, allucinazioni
  • Convulsioni
  • Minzione dolorosa o difficile
  • Stitichezza, diarrea
  • Ecchimosi, sanguinamento insolito
  • Improvvisa debolezza o sensazione di malessere, febbre, brividi, mal di gola, ulcere della bocca, gengive rosse o gonfie, difficoltà a deglutire
  • Sapore insolito in bocca, lingua nera
  • Aumento di peso
  • Prurito o eruzione cutanea
  • Diminuzione del desiderio sessuale, impotenza, difficoltà ad avere un orgasmo

Scienziati dimostrano che la melatonina è più efficace del 50% nel ridurre l’emicrania

Descrizione dello studio. Uomini e donne, di età compresa tra 18-65 anni, con attacchi di emicrania da 2 a 8 volte al mese, sono stati arruolati. 196 partecipanti sono stati randomizzati a placebo, amitriptilina 25 mg o 3 mg di melatonina e sono stati seguiti per 3 mesi.

Risultati. La melatonina si è dimostrata superiore all’amitriptilina con una riduzione superiore al 50% in frequenza dell’emicrania con una dose anche più bassa (3mg di melatonina contro 25mg di amitriptilina). La melatonina è stata inoltre meglio tollerata rispetto all’amitriptilina. Si è osservata una perdita di peso in eccesso nel gruppo melatonina, mentre c’è stato un aumento di peso significativo per gli utenti dell’amitriptilina.

Quindi la melatonina è più efficace del farmaco nel ridurre l’emicrania e ha meno effetti collaterali e fa anche perdere il peso in eccesso!

I ricercatori commentano che l’evidenza sperimentale nella letteratura scientifica ha dimostrato il ruolo della melatonina nel controllo dell’assunzione di cibo, metabolismo e peso corporeo. La melatonina svolge un’azione inibitoria nel differenziamento dei preadipociti in adipociti, riducendo il numero di cellule nel tessuto adiposo viscerale con un’effetto di

  • Riduzione del peso corporeo
  • Perdita del grasso viscerale in eccesso
  • Riduzione dei trigliceridi nel sangue
  • Riduzione della resistenza all’insulina

Come agisce la melatonina nel ridurre l’emicrania

I ricercatori hanno discusso i possibili meccanismi attraverso i quali la melatonina esercita i suoi effetti terapeutici sull’emicrania:

  • Stabilizzazione della membrana cellulare
  • Proprietà anti-infiammatorie
  • Inibizione del rilascio di dopamina
  • Modulazione della serotonina, acido γ-amminobutirrico (GABA) e glutammato nella neurotrasmissione cerebrale
  • Distrugge i tossici radicali liberi
  • Regolazione della vascolarizzazione cerebrale

Controindicazioni

Lo studio, tuttavia, avverte che la melatonina potrebbe avere controindicazioni in alcuni pazienti:

La melatonina dovrebbe essere usata con cautela da coloro che

  • assumono analgesici oppioidi
  • hanno diabete
  • hanno pressione alta

Chi è in gravidanza, allattamento o fa uso di farmaci dovrebbe sempre consultare il proprio medico prima di assumere ogni tipo di integratore.

via Dionidream

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