Imu e Tasi . Come avere l’esenzione o la riduzione sull’imposta sulla casa

IMU e TASI come avere le riduzioni e le agevolazioni su alcuni immobili e terreni

Imposte Imu e Tasi, rincari e previsioni: ecco cosa pagheranno gli italiani

Dicembre ,  purtroppo oltre al mese delle festività è anche uno dei mesi più dispendiosi a livello di tasse. Non a caso è prevista entro il 16 dicembre la scadenza della seconda rata IMU e TASI.

In questo articolo della sezione del ” cittadino smart” cerchio di fare chiarezza su chi è dovuto a pagare questa imposta per intero, e chi ha diritto ad agevolazioni.

L’obiettivo è di consentire al lettore ad identificarsi nelle informazioni che stiamo per darvi e di capire la categoria di appartenenza, capendo anche di conseguenza se poter accedere all’agevolazione in questione.

Come è risaputo, il pagamento di tasse come IMU e TASI è sempre un incubo per i contribuenti.

Tale imposta non ha un origine fondante e  ha un importo spesso molto alto.

Anche quest’anno la normativa IMU e TASI è ampia e complessa, motivo per cui abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su agevolazioni, esenzioni e novità previste per il 2017

La tassazione sugli immobili è stata fortemente riformata quest’anno e tra le novità ci sono particolari agevolazioni per i proprietari di prime case.

Imu e Tasi 2016.

Innanzitutto ricordiamo che, così come l’Imu, da quest’anno è stata cancellata anche la Tasi sulle prime case e relative pertinenze.

Quest’ultima, quindi, nel caso di immobili in affitto, continuerà a essere pagata dai proprietari per l’80% di quanto dovuto.

Immobili esenti

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una serie di cambiamenti sull’Imu.


Ecco gli immobili esenti da imposta comunale in questo 2016:

  • unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari o destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • immobili di cooperative edilizie che restano invenduti;
  • immobili equiparati alla prima casa da regolamento comunale (esempio: abitazione di anziani o disabili che hanno residenza in una casa di riposo o di cura);
  • casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, divorzio, annullamento;
  • fabbricati rurali ad uso strumentale dell’attività agricola;

Continueranno a pagare Imu e Tasi i proprietari di seconde case, uffici, negozi, capannoni e altri immobili commerciali.

Altri casi di esenzione

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano residenze diverse, all’interno del medesimo comune, le agevolazioni sono pertanto applicabili per un solo immobile

  • L’esenzione si applica alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale del matrimonio
  • L’esenzione dall’IMU è prevista anche  per le case popolari (IACP),
  • E’ estesa anche per le e per  le unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie
  • L’esenzione è riconosciuta anche agli studenti universitari assegnatari di detti immobili (in questo caso, anche se non residenti).
  • Sono esonerati dall’IMU i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, se questi risultano ancora invenduti e non locati.
  • Importante per molti cittadini, il fatto che rimangono  esclusi dall’IMU tutti quegli immobili che non sono indicativi di ricchezza.

Questi ultimi  non possono essere attratti ad imposizione.

Sono:
– i terreni posti in aree montane e collinari nei comuni classificati totalmente montani;
– le unità immobiliari non considerate come fabbricati, quali serre, vasche per l’irrigazione, tettoie, porcili e pollai di ridotte dimensioni.

Riduzioni per comodato d’uso e canone concordato

E’ prevista una riduzione del 50% nel caso di immobili in comodato d’uso gratuito concessi nei confronti di parenti di primo grado in linea retta (quindi genitori-figli; figli-genitori).

Si può ottenere  la dimezzazione dell’imposta immobiliare per il comodante a patto che ci siano delle condizioni

  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale del comodante, quindi prima casa;
  • non deve trattarsi di una casa di lusso quindi non deve entrare nelle categorie catastali che la determino tale
  • il comodato d’uso deve essere regolarmente registrato tramite contratto presso l’Agenzia delle Entrate,
  • il comodante può possedere un solo immobile in Italia oltre all’abitazione principale non di lusso concessa in comodato d’uso;
  • il comodante deve avere la residenza e il domicilio nello stesso Comune in cui l’immobile è concesso in comodato;
  • il comodante deve presentare la dichiarazione Imu 2016 che attesti il possesso di tutti i requisiti richiesti per usufruire della riduzione.

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via VivoSmart

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