Gli esperti stavolta concordano: “Avverrà entro il 2019 e dobbiamo prepararci tutti quanti per…”

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Stavolta non si tratterebbe della solita bufala dai toni apocalittici: gli esperti concordano nel sostenere che nel 2019, sulla terra ci sarà una nuova mini “era glaciale”. La teoria sarebbe suffragata dalle immagini rilasciate dalla NASA. Nello specifico, a mettere in allarme gli studiosi sarebbero la comparsa di macchie solari sulla superficie del Sole.

Questa è la quarta volta in quest’anno che la faccia del Sole è apparsa liscia, e gli esperti sostengono che l’attività solare sia diminuita più rapidamente che in qualsiasi altro momento nel corso degli ultimi 10.000 anni, e che il punto più basso si dovrebbe raggiungere nel 2019.

Questa grande riduzione di attività potrebbe significare la Terra è in procinto di entrare in una fase fredda – l’ultima volta che le macchie solari sono scomparse a un ritmo così sostenuto hanno determinato l’avvento di una “era glaciale” che ha avuto inizio nel 15° secolo. Il meteorologo Paul Dorian al riguardo ha commentato. “È giusto dire che l’attività solare debole per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto sul raffreddamento della troposfera, lo strato inferiore dell’atmosfera terrestre, in cui tutti viviamo”.

La teoria di metereologo è supportata da una ricerca guidata dalla professoressa Valentina Zharkov della Northumbria University, “Sono assolutamente fiduciosa nella nostra ricerca. Si basa su un buon background matematico e dati affidabili. I nostri risultati possono essere ottenuti da qualsiasi ricercatore e dati simili sono disponibili in molti osservatori solari”.

Secondo l’indagine il ‘ciclo-26’ del Sole – che corrisponde al decennio 2030-2040 – le due ‘onde’ di attività della stella andranno completamente fuori sincronia. Raggiungendo cioè i propri picchi esattamente nello stesso momento ma sugli emisferi opposti del Sole, annullando di fatto reciprocamente le attività dei due strati della stella.

Quando si verifica una fase di ‘separazione totale’ tra le due onde di attività solari – ha spiegato Zarkhova – si verificano le condizioni osservate l’ultima volta durante il periodo cosiddetto ‘Maunder Minimum’ di 370 anni orsono”. Il nuovo modello – secondo la stessa Zarkhova – ha dimostrato una precisione del 97% nelle previsioni”.

via AttivoTV

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