Gli effetti collaterali e i danni degli ANTIBIOTICI che non conosci

Antibiotics. Medical Report with Composition of Medicaments - LIght Green Pills, Injections and Syringe. Blurred Background with Selective Focus.

Quali sono gli effetti collaterali degli antibiotici?

Si instaurano a seconda del tipo di antibiotico, durante una normaleterapia antibiotica. I più comuni sono mal di stomaco, nausea, vomito e diarrea. Per questo motivo sono associati a gastroprotettori, che proteggono le pareti dello stomaco, e a fermenti lattici che ristabiliscono la flora batterica intestinale, della quale l’antibiotico ne provoca una depauperazione.

Un altro effetto collaterale è dato dalle cosiddette sovrainfezioni, quando cioè all’infezione batterica se ne sovrappone un’altra e si somma a causa degli effetti collaterali degli antibiotici (come ad esempio la candida che è data da funghi).

Si possono manifestare inoltre delle reazioni allergiche fino ad arrivare allo shock anafilattico, ma solo in caso di accertate allergie ad un tipo di molecola, e non agli antibiotici in sé.

Per quanto riguarda la fotosensibilità è relativa solo alle tetracicline.

Con il termine “antibiotici” ci si riferisce comunemente a tutte quelle sostanze in grado di

uccidere batteri (farmaci battericidi) o di arrestarne la crescita (farmaci batteriostatici).
In realtà, il termine “antibiotico” ha un significato più stretto rispetto a quello che gli viene comunemente dato. Infatti, l’antibiotico è definito come quella sostanza di origine naturale che possiede proprietà antibatteriche. Le sostanze di sintesi, che possiedono comunque attività antibatterica ma che non derivano da composti naturali, sono invece definite come “farmaci chemioterapici antibatterici”.
Ad ogni modo, il termine antibiotico – anche se erroneamente – viene utilizzato dai più per indicare sostanze batteriostatiche o battericide, sia di origine naturale che di origine sintetica.

Effetti collaterali

Da quando furono scoperti i primi farmaci antibatterici, la ricerca in quest’ambito ha continuato a svilupparsi, portando alla sintesi di numerose nuove classi di farmaci antibiotici.
All’interno di ciascuna classe sono presenti diverse molecole, che possono differenziarsi l’una dall’altra per piccolissime variazioni strutturali. Tali variazioni – seppur minime – possono avere un grande impatto sullo spettro d’azione e sugli effetti collaterali indotti dal farmaco stesso.
Gli antibiotici, quindi, possono scatenare molteplici effetti avversi – dai più lievi fino a quelli più gravi – in funzione della loro struttura chimica, del modo in cui agiscono e del tipo di microorganismo da contrastare.

Inoltre, si deve tener presente anche della variabilità di risposta alla terapia antibiotica che c’è fra un paziente e l’altro. Infatti, non è detto che gli effetti collaterali si manifestino – o si manifestino tutti e con la medesima intensità – in ciascun paziente, poiché ogni persona possiede una propria sensibilità nei confronti di ciascun farmaco.
Per tutti questi motivi, non si può parlare di effetti collaterali comuni a tutti i farmaci antibiotici.
Esistono, comunque, alcuni tipi di effetti avversi che possono manifestarsi durante il trattamento con la maggior parte dei farmaci antibiotici. Tali effetti sono correlati, perlopiù, all’interazione degli antibiotici assunti con la ricca flora batterica (o microbiota umano) che popola il nostro organismo.

ALTERAZIONI DELLA FLORA BATTERICA ENDOGENA

Il corpo umano vive in simbiosi con i microorganismi che ne costituiscono la flora batterica; si tratta, perciò, di uno stretto rapporto basato sull’ottenimento di vantaggi reciproci: l’organismo fornisce ai “propri” microorganismi gli elementi nutritivi necessari per la sopravvivenza e loro – in cambio – lo proteggono da microorganismi estranei e patogeni impedendogli di colonizzarlo e infettarlo. Una qualsiasi alterazione di questo delicato equilibrio – dovuta, ad esempio, all’assunzione di antibiotici – può comportare l’insorgenza di effetti dannosi per l’organismo stesso.
Gli antibiotici possono uccidere – o comunque alterare l’equilibrio – dei batteri naturalmente presenti nel tratto gastrointestinale, nell’apparato respiratorio, nel cavo orale, negli organi genitali e sulla cute.
Un esempio è quello degli effetti indesiderati a carico del tratto gastrointestinale indotti da molti antibiotici. Fra questi effetti ricordiamo nausea, vomito e diarrea.

Quest’ultimo effetto avverso è dovuto all’alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale; infatti, non è insolito che il medico – insieme alla terapia antibiotica – prescriva anche un trattamento a base di fermenti lattici. Un altro effetto indesiderato dovuto all’alterazione della flora batterica intestinale è la carenza vitaminica, causata dall’uccisione dei batteri responsabili della sintesi delle vitamine stesse. Generalmente, questo inconveniente può essere superato con la somministrazione di vitamine. L’alterazione della flora batterica nel corpo può anche favorire la proliferazione incontrollata di microorganismi non sensibili all’antibiotico somministrato, come batteri resistenti e funghi.
Alcuni di questi microorganismi – normalmente presenti nella flora batterica del corpo – possono diventare dannosi e molto pericolosi se proliferano senza controllo o se migrano in aree del corpo diverse da quelle in cui abitualmente vivono.
Un esempio è quello della Candida albicans e di altri funghi appartenenti allo stesso genere. La Candida albicans è un fungo saprofita che vive nel cavo orale, nella mucosa intestinale e nelle mucose dei genitali di molti individui sani. In questi individui, il sistema immunitario è in grado di controllare questo fungo e impedire che proliferi in maniera eccessiva diventando patologico. Tuttavia, in seguito a terapia antibiotica – soprattutto se di lunga durata – il fungo saprofita può prendere il sopravvento e proliferare incontrollatamente, diventando così patologico e dando origine alla cosiddetta candidosi.

REAZIONI ALLERGICHE

Un altro effetto indesiderato che può accomunare tutti gli antibiotici – ma che, in realtà, può manifestarsi con qualsiasi farmaco o con qualsiasi altra sostanza estranea somministrata – è l’insorgenza di reazioni allergiche in soggetti sensibili.  Le reazioni allergiche possono essere sia lievi, sia severe.
Generalmente, le reazioni allergiche lievi si presentano sotto forma di manifestazioni cutanee che – di solito – non richiedono un trattamento farmacologico.
Nelle forme allergiche severe, invece, possono insorgere febbre, leucopenia, anemia aplastica, angioedema e/o shock anafilattico.

TOSSICITÀ ED EFFETTI INDESIDERATI SPECIFICI

Come sopra accennato, esistono numerosi e differenti antibiotici che possono provocare altrettanti numerosi e differenti effetti collaterali.
Alcune classi di antibiotici, però, possiedono una loro “tipica” tossicità nei confronti di determinati organi o tessuti, o provocano effetti indesiderati specifici per quella stessa classe a cui appartengono.
È questo l’esempio dell’ototossicità indotta dagli antibiotici amminoglicosidici o delle reazioni di fotosensibilità tipiche della classe delle tetracicline.

Controindicazioni

Per quanto riguarda le controindicazioni degli antibiotici, il discorso è analogo a quello già fatto per gli effetti collaterali. Infatti, ciascuna classe di antibiotici e ciascun antibiotico possiede controindicazioni diverse.
Alcune controindicazioni possono dipendere dal tipo d’infezione che s’intende trattare, dall’età del paziente, dalle sue condizioni cliniche e dalla presenza o meno di altre patologie. Inoltre, un antibiotico può essere controindicato in pazienti già sottoposti ad altri trattamenti farmacologici, in quanto potrebbero verificarsi interazioni tra farmaci che possono risultare molto pericolose.
L’unica controindicazione comune a tutti gli antibiotici è quella in cui nel paziente vi sia un’ipersensibilità nota al principio attivo o ad altri principi attivi appartenenti alla stessa classe di antibiotici.

via ItalianoSveglia

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