Come eliminare i risultati indesiderati relativi al tuo nome dai motori di ricerca

2016-11-03_0049

Navigando in Internet, si lascia una scia digitale di parole e foto che vengono raccolte e indicizzate dai robot di Google e quindi offerte alla vista di chiunque. Nel momento in cui il tuo nome raggiunge Google, non c’è praticamente più niente da fare, neppure se sei un candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Google ha dichiarato che non rimuove i contenuti dei risultati di ricerca a meno che non siano illegali o violino gli orientamenti dell’azienda. [1] Tuttavia, ci sono diversi passaggi da intraprendere per rimuovere i propri dati e ridurre la tua esposizione in futuro.

Limitare il Danno

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    Cerca di capire quali dati sono presenti su di te.

    È un’ottima idea fare un controllo con quella ricerca che viene chiamata

    egogoogling

    , ovvero eseguire una ricerca su se stessi. È sicuramente necessario quando pensi di intraprendere una nuova carriera o quando inizi una nuova relazione.

    • Cerca il tuo nome completo; anche eventuali soprannomi e alias che potresti avere e qualsiasi variazione del tuo nome che ti viene in mente.
    • Ad esempio, se posti regolarmente su un blog politico con il nome di “Sempreadestra”, ricerca questo username su Google, mettendolo tra virgolette. Aggiungi quindi, sempre tra virgolette, anche il tuo nome e cognome. Questa sintassi forzerà il motore di ricerca a restituire un risultato molto specifico contenente entrambi gli insiemi di parole, in modo da vedere se i due dati possono essere collegati.
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    Contatta il sito incriminato.

    Magari un particolare sito Web, un blog o persino un amico su Facebook ha pubblicato una tua immagine poco lusinghiera o una tua citazione imbarazzante. Google ha doverosamente immortalato tutto ciò sulle proprie pagine. Mentre con Google non puoi fare nulla, puoi sempre agire con la persona che ha divulgato le tue informazioni.

    • Se si tratta di un amico, basta contattarlo informalmente e chiedergli di rimuovere il contenuto offensivo. Magari non si è neanche reso conto di quanto sia imbarazzante per te.
    • Se non si tratta di un amico, invia un’e-mail scritta in maniera formale e professionale. Sii cortese, corretto, formale e diretto. Puoi dire qualcosa del genere:
      • “Egregio [Nome], sono lieto che lei mi segua su Twitter, ma potrebbe gentilmente rimuovere il post che ho pubblicato l’altra sera sul governo? Non ero nelle migliori condizioni e quello che ho affermato non rifletteva le mie vere intenzioni. La ringrazio per la considerazione. Cordiali saluti, …”
      • Questo non rimuoverà i risultati da Google, ma chiunque sia interessato alle tue opinioni sul governo vedrà solo una pagina “404-Not Found”, sempre che il webmaster onori la tua richiesta.
    • Non minacciare azioni legali, a meno che il contenuto non sia davvero calunnioso e non solo offensivo. Se ritieni di rientrare in questo caso, contatta il tuo avvocato per una prima impugnazione: una sua lettera avrà molto più peso della tua. Tieni a mente che potrebbero pubblicare online le tue minacce.
    • Se la persona a cui stai effettuando la richiesta reagisce male, non inviare un’e-mail: perché potrebbe essere selettivamente copiata, incollata e postata per causarti ulteriore imbarazzo. Spedisci piuttosto le lettere tramite il normale servizio postale.
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    Apporta delle modifiche al contenuto esistente.

    Per le cose su cui hai il controllo, come i post su Facebook o Twitter, apporta delle modifiche alla pagina inclusa tra i risultati di Google.

    • Accedi al tuo account, segui il link presente nei risultati della ricerca e decidi se cancellare il post o la foto o se modificarli semplicemente con qualcosa di meno problematico.
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    Chiedi la rimozione delle informazioni da Google.

    Raramente Google rimuoverà le informazioni richieste, a meno che non ci sia una violazione delle loro politiche. Esempi di quello che potrebbero rimuovere sono: il tuo codice fiscale che qualcuno potrebbe aver pubblicato, pubblicità per adulti e così via.

    • Per questo genere di richieste, puoi compilare questo modulo] fornito direttamente da Google.
    • Ricorda che, se le informazioni offensive sono presenti su un sito Web diverso da Google, verranno rimosse solo dal motore di ricerca e non necessariamente dal sito d’origine.
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    Elimina gli account obsoleti.

    Sebbene possano non contenere informazioni imbarazzanti, è sempre una buona idea rimuovere i dati non più attuali.

    • Se hai un vecchio account MySpace a cui non accedi da anni, è meglio cancellarlo. Sicuramente da allora hai cambiato stile e interessi. Se qualcuno fa delle ricerche su di te, non c’è bisogno che veda quella parte di te!
    • Prendi in considerazione di eliminare qualunque account online contenente informazioni potenzialmente imbarazzanti. I risultati di Google sono basati sulla rilevanza e, se la fonte (il tuo vecchio account) non esiste più, anche la rilevanza viene meno. Anche nel caso in cui tu abbia un nome particolarmente raro, il risultato verrà spinto agli ultimi posti della lista. Solo il ricercatore più assiduo e tenace si spingerà a leggere oltre la parte superiore della pagina.
    • Cambia tutte le informazioni personali dai siti come Facebook o, almeno, imposta le opzioni di privacy in modo che i tuoi dati non siano visibili ad altri tranne che a te.
    • Cambia il tuo nome. Nonostante i link possano essere ancora attivi su Google, cambiando il tuo nome sulla pagina dell’account potresti almeno rendere l’investigatore perplesso.

Parte2

Proteggersi

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    Sii proattivo.

    Google non può eseguire la scansione di ciò che non può vedere e tu non puoi essere identificato per ciò che decidi di non condividere. Devi essere molto selettivo sulle persone, sul quando e sul dove condividere una tua qualsiasi informazione personale.

    • Ciò è particolarmente vero nei forum e nei giochi on-line, dove non conosci realmente le altre persone coinvolte. Utilizza sempre un nome utente impersonale e non condividere mai i tuoi dati e le tue foto con chi non è di tuo gradimento.
    • Per quanto riguarda gli account d’uso professionale o commerciale, mantieni sempre un nome utente abbreviato. Anziché chiamarti “nome.cognome”, utilizza “iniziale nome. cognome” oppure, se il tuo cognome è molto singolare, “iniziale cognome.nome”.
    • Per quanto riguarda gli account di posta elettronica, segui le stesse linee guida generali, ma crea anche un paio di indirizzi da utilizzare per proteggerti dallo spam e da utilizzare per qualunque occasione. Ad esempio, invece di utilizzare “nome.cognome@yahoo.com” come indirizzo e-mail di Facebook, crea un account di posta elettronica specifico per quell’uso, “nome.facebook@yahoo.com”. In questo modo, in caso di problemi, puoi semplicemente eliminare l’account compromesso e tenere al sicuro l’indirizzo “reale”.
    • Usa queste tecniche ogni volta ti viene chiesto di inserire il tuo nome in un luogo pubblico che può essere trovato dai bot di Google ed essere indicizzato. Non puoi impedire ai robot di Google di trovarti, ma puoi sempre evitare che si riferiscano ai tuoi veri dati.
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    Se vuoi continuare a pubblicare informazioni relative al tuo nome senza che i contenuti appaiano sui motori di ricerca, usa questo meta tag HTML:

    <meta name=”robots” content=”noindex,nofollow” />.

    • Puoi usare questo metodo solo se possiedi un sito web e hai accesso al file html sorgente, in quanto fa in modo che quasi tutti i motori di ricerca smettano di indicizzare (catalogare) la tua pagina o seguire i link che vi sono pubblicati.
    • Il tag <meta> deve essere inserito nella sezione <head> del documento html per funzionare. Se vuoi, puoi omettere il comando “nofollow” per consentire ai motori di ricerca di seguire i link alla tua pagina senza indicizzarla. Per impedire solo a google di indicizzare il tuo sito, sostituisci il termine “robots” con “googlebot”.
  3. 3

    Nascondi il contenuto che non vuoi che venga trovato.

    Utilizza lo stesso meccanismo che ha causato il problema per risolverlo! Pubblica su diversi siti sotto il nome che ha generato il contenuto indesiderato: il contenuto offensivo verrà spostato verso il basso, anche sulla seconda o terza pagina dei motori di ricerca.

    • La maggior parte degli utenti non continua a controllare i risultati dopo i primi 10, perciò iscriviti a una mailing list che compare tra i primi risultati su Google o ad altri siti che indicizzeranno il tuo nome.

Consigli

  • Usa uno pseudonimo. Cambialo spesso.
  • Esistono dei servizi gratuiti e a pagamento che possono aiutarti a controllare i risultati delle ricerche sul tuo nome.
  • Se temi che un tuo omonimo possa rovinare la tua reputazione, valuta se iscriverti usando il tuo secondo nome o il tuo nome completo.
  • Utilizza lo strumento per la richiesta di rimozione di Google, per chiedere che risultati di ricerca o copie cache siano rimossi.
  • Impara a osservare i risultati di una ricerca sul tuo nome con gli occhi di un datore di lavoro. Spesso i datori di lavoro controllano le informazioni sui candidati usando Google. (secondo uno studio di ExecuNet)[2].
  • Fai una donazione a degli enti non-profit in modo da essere elencato nella lista dei sostenitori. Non solo ti farà sembrare una persona generosa, i risultati positivi hanno immenso valore, ma aiuterai anche un’associazione benefica.
  • Alcune compagnie includono i nomi dei propri dipendenti e le loro foto sul sito ufficiale. Chiedi a chi gestisce il sito di usare solo parte del tuo nome o un nickname. Se lasci la compagnia, chiedi che le informazioni su di te siano rimosse velocemente.
  • Se stai cercando di nascondere dei risultati pubblicando nuovi contenuti, puoi creare un blog riguardo alla tua professione e usare informazioni di contatto vere. Usalo per pubblicare fotografie dei successi della tua società, di riunioni di lavoro, della tua attività di beneficenza e tutto quello che possa mettere in buona luce la tua attività. Fai aggiornamenti di buon gusto e professionali. Non farlo sembrare un curriculum online però.
  • Per ottenere un risultato simile al metodo precedente, lascia dei commenti su siti inerenti alla tua professione con le tue informazioni di contatto autentiche. Scrivili con cura ed evita di parlare di politica o esprimere opinioni intransigenti. Cerca di farti fotografare accanto a persone importanti del tuo settore. Creare dei buoni risultati di ricerca sul tuo nome è ancora più vantaggioso di cancellare quelli indesiderati.
  • Iscriviti alle pagine degli ex allievi e alle reti sociali/professionali. Si spera che queste referenze professionali spingano in basso quelle informazioni su di te che ti mettono in cattiva luce.

Avvertenze

  • Una volta che un contenuto raggiunge la rete, in certi casi può essere impossibile rimuoverlo. Il modo migliore per risolvere questo problema è evitarlo alla radice. Assicurati che tutto ciò che pubblichi su Internet non ti possa mettere in imbarazzo a distanza di qualche anno.
  • I meta tag non funzionano sempre. Cerca di non fare troppo affidamento su di loro. La ragione per cui questo accade è che i motori di ricerca moderni utilizzano metodi per impedire che gli autori delle pagine web influenzino i risultati delle ricerche.
  • Fai attenzione. Chiedere al tuo ex datore di lavoro di rimuovere le tue informazioni, può far sembrare che tu non abbia mai lavorato per quella compagnia, contrariamente a quanto dichiari sul tuo curriculum.

Cose che ti Serviranno

  • Un computer con accesso a Internet.
  • Google.
  • Account su diversi siti web.

 Fonte: it.wikihow.com

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