Come acquistare shampoo e cosmetici. Gli ingredienti in etichetta da evitare

Ogni giorno ci laviamo con gel purificanti, mettiamo il tonico, la crema da giorno e cosmetici vari, ma sappiamo cosa entra nella nostra pelle?

Solitamente quando le aziende di cosmetici lanciano un prodotto, fanno sempre appello al concetto della bellezza e del mantenimento della stessa attraverso le proprietà e le sostanze contenenti nel prodotto stesso, decantato a suon di marketing.

E’ davvero cosi?

Beh oggi non più.

Il consumatore medio, sta entrando sempre più in quell’ottica consapevole per molti anni occultata da pubblicità strategiche e brillanti, ed inizia ad essere più cosciente ed informato riguardo la tossicità o meno di un determinato prodotto.

Non solo dei prodotti alimentari ma anche di quelli cosmetici e quelli per l’igiene quotidiano.

Purtroppo, i prodotti cosmetici o quelli per l’igiene quotidiano, sono spesso artificiali e tossici perché contenenti sostanze classificate come “cancerogene”.

Non possiamo attribuire esclusivamente a queste sostanze la causa della moltiplicazione dei tumori che colpiscono nella società contemporanea, ma , certamente, grazie a studi scientifici, possiamo definire le sostanze che andremo ad elencare ,  portatrici del male del secolo.

Il nostro scopo è quello di, in qualche modo, educare il lettore ed indurlo al pensiero e ad un acquisto più consapevole per la propria salute.

Oggi, esploriamo  questi prodotti  discutendo la loro tossicità.

Ogni giorno al risveglio ci laviamo con gel purificanti, mettiamo il tonico, la crema da giorno, la BB crème, il rossetto o altri prodotti per determinati periodi.

Durante il giorno ci si ritocca il makeup.

La sera di nuovo lozione per la pulizia, struccante occhi e labbra, tonico e crema da notte. Senza parlare di maschere, peeling e gommage.

Avete mai pensato quante volte utilizziamo lozioni per il corpo?

Ma non è detto che siano tutti appropriati e che facciano bene al nostro corpo.

Sul web è comunque sempre più forte il fronte di chi chiede una cosmetica sicura per la salute ed è possibile informarsi attraverso siti specializzati, come per esempio biodizionario.it.

Ma quali sono le sostanze da evitare?

Agenti occlusivi: si fissano sui capelli e sulla pelle, formando un film protettivo tutt’attorno. A breve termine funzionano. I capelli sembrano più brillanti, la pelle più liscia. Ma col tempo sono nocivi per la salute, bloccano la pelle impedendole di respirare.
Sull’etichetta:
Silicone : dimethicone, dimethiconol, cyclopentasiloxane, phényldiméthylpolysioxane…
Ammoniums quaternaires: cetrimonium, stearalkonium chloride, behentrimonium methosulfate
Huiles minérale : paraffinum liquidum, petrolatum, ceresin, mineral oil

Parabeni
Sono anti-batterici efficaci, ma sono anche conosciuti per i rischi di  allergie, irritazioni e possono anche essere cancerogeni.
Sull’etichetta:
Butylparaben, parahydroxybenzoate de méthyle, methylparaben, 4-hydroxybenzoate de propyl, éthylparaben, isopropylparaben

I solfati
Si trovano in tantissimi prodotti per il lavaggio: shampo, saponi, gel doccia, gel per la pulizia viso. Hanno un forte potere sgrassante, che però inaridisce la pelle fino a sopprimere le sue barriere naturali. La pelle lascia quindi penetrare gli elementi esterni.
Sull’etichetta:
Laurylsulfate de sodium, sodium laureth sulfate, ammonium lauryl sulfate

Glicoli Eteri
Si trovano nei cosmetici e nei medicinali,oltre che nelle vernici e nelle colle. Molto tossici, non sono biodegradabili. Restano nell’organismo e anche l’ambiente non li smaltisce. Trapassano la barriera dell’epidermide e anche la placenta. Sono sospettati di essere cancerogeni e cuasa di di problemi nella riproduzione.
Sull’etichetta:
Phénoxyéthanol, phénoxytol

I filtri UV
Hanno la missione di proteggere la palle, ma entrano nel sangue nell’urina, nel latte materno. Bandirli? No, ma sceglierli buoni, con filtri minerali e non chimici.
Sull’etichetta:
Benzophénone, benzyl salicylate, butyl  methoxydibenzoylmethane, PABA, titanium dioxide, camphor benzalkonium methosulfate

Triclosano
E’ un antibatterico. Come i filtri Uv, disturba il sistema endocrino e potrebbe essere cancerogeno. E’ usato nei saponi liquidi, lavande vaginali, deodoranti, dentifrici, prodotti per l’igiene orale.
Sull’etichetta:
Triclosan, éther de diphényle d’hydroxyle, trichloro, carbanilide

Sali di alluminio
Si trovano in prodotti per la pulizia e nei deodoranti. Sono antitraspiranti e ostacolano il sebo. Potrebbero essere all’origine di cancro al seno o malformazioni ossee.
Sull’etichetta:
Aluminium chlorohydrate, aluminium stearate, aluminum sulfate…

Pensi che questo articolo sia stato utile per guidarti al tuo prossimo acquisto di cosmetici e prodotti per il corpo? Informa anche i tuoi amici.

via VivoSmart

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